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Questi documenti, quindi, hanno un valore economico, poichè ad esempio c’è scritto il pegno del valore di una padella che ti do in cambio, non mi sono occupata dei grandi banchieri perchè quelli sono stati già studiati. Io mi sono occupata del diario di un tizio del 1300 che ha interesse a mescolare la sua vita privata, ad esempio in questo diario scrive: “ho avuto un figlio mascio e sono molto contento “ e a questi che sono degli atti assolutamente private aggiunge la sua vita politica. Ad esempio il fatto che lui faccia parte di una ambasceria e la vita economica, ad esempio “ho dato due soldi e in cambio ho avuto una Gonnella”
Cosa viene fuori da questi documenti? Una parte economica, sai quanto vale una gonna o una padella o una tovaglia in quell period, sai come si chiamano questi oggetti. Hai un perciò un repertorio lessicale che è quello della vita lessicale molto spicciola, si può avere un’idea di questa mescolanza del private con il pubblico perchè questa gente partecipa veramente alla vita della città. Questo diario finisce con la cacciata del Monmaggiore. Perugia era stata divisa e scardinata in passato. Il monmaggiore era un pessimo cardinale che il papa mandò perchè non gli piaceva ciò che facevano i perugini. (Perugia ha un rapporto molto conflittuale con il papa).
Questo abate fece costruire una Fortezza proprio dove siamo noi adesso. Tutto il colle di Porta Sole, e la Fortezza arrivava anche al Duomo inglobandolo. Lui governava da lì molto ben protetto e soddisfatto. Nel 1975 i Perugini si infuriarono, lo cacciarono e buttarono giù la Fortezza. Questo signore, del diario di cui sto parlando, chiamato Ranaldino di Selva Borgognone, partecipa alla vita sociale. In queste memoria c’è una parte lessicale, una parte economica, una parte strettamente private “ ho avuto un figlio”, ma c’è anche una parte pubblica. Tu riesci a vedere quell ache è la partecipazione attiva dei cittadini qualunque, lui era benestante a era un Cittadino qualunque e quindi secondo me hanno un forte valore documentario. Io costruisco attraverso queste ricerche, un pezzettino di storia.
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Questa è una delle cosec he ho fatto, poi sempre nel 1300 mi sono occupata di documenti sempre inediti, sempre in volgare, banali del tipo l’elenco di una bottega. In una bottega ci sono degli strumenti, andando ad indagare questo allora sai come si chiamano quegli strumenti, oppure c’erano le gabelle, cioè le tasse che si dovevano pagare per importare oppure per esportare. Tra questi documenti, c’era un trattato delle Suore Clarisse di Monteluce che avevano una cosa meravigliosa che è una gualtiera, cioè una fossa dove si fa la carta.
Quindi c’è tutto questo sottofondo economico, ma quotidiano. A me è questo che è piaciuto moltissimo e ho continuato a fare queste ricerche.
Ho fatto l’edizione critica di uno statuto dei panettieri, i panicocoli dove lavorano sia maschi che femmine. Ci sono sia uomini che donne tra i fornai. C’è una vision della società che è un po’ diversa da quella che ci hanno tramandato. Non azzardatevi a dire a me e ad altri Medioevo secoli bui perchè vi potrei ammazzare. Ride divertita
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Mi sono occupata di queste cose poi ho fatto un paio di statuti, dopodiche sono felicemente arrivata alla pensione, non devi scrivere per i crediti dell’università o per altri ma scrivi per te.
Sono scesa di secoli, sono arrivata al 700. In questa biblioteca c’è un diario di un viaggiatore, ci sono due tizi, un parroco e un altro persona. Scrivono in italiano. Non ho capito bene e non lo ha capito neanche il dott Renzi. Questi viaggiatori partono con il permesso della chiesa, probabilmente anche finanziati e fanno il giro dell’italia settentrionale, loro partono da Ravenna. Il diario parte da lì. Fanno tutto il giro, Milano, Torino, Genova che gli piace tanto, Brescia ci mettono in mezzo, solo che nel leggerlo tu ti rendi conto che questi due non hanno fatto per niente i sacerdoti. I due vanno a teatro, scrivono di quanto sono belle le donne, vanno a vedere la Reggia di Venaria di Torino, dove il re di Francia ha dato alla figlia degli oggetti d’oro meravigliosi. Dato che hanno delle raccomandazioni riescono ad entrare dentro al porto di Genova, solitamente in questo porto non si può entrare perchè c’è un’autorità del porto che impedisce l’ingresso a meno che non sia un marinaio o un mercante, questi due personaggi sono preti ed entrano lo stesso.
Questo è stato molto divertente, secondo me, perchè ti rappresenta una società perchè più o meno è religiosa ma nella realtà loro non parlano main el diario di essere andati a messa. Non guardano le chiese con un occhio devozionale. Guardano le chiese se ci sono i Carracci (artisti) è questo che interessa loro. E su questa falsa riga ho continuato a occuparmi di altre cose, l’ultima cosa di cui mi sto occupando è la trascrizione di un autore assolutamente anonimo, non siamo nemmeno riusciti a capire chi sia, attraverso l’analisi della scrittura perchè questo tizio decide di descrivere le chiese, i conventi, i conservatori di Perugia per porte. Solamente che usa solo 3 porte: Porta San Pietro, Porta Sant’Angelo e Porta Sole. Di queste 3 porte della città lui scrive prendendo moltissimi spunti da Mariotti, ma mette insieme tante di quelle notizie che bisogna districarle, ed è ciò che sto facendo adesso.
Bisogna estrapolare se le notizie sono vere e verificare chi gliele ha raccontate e via dicendo. Ecco io faccio questa cosa.
Poi mi sono occupata di altre cose che mi piacciono molto, se volete potete trovarle in biblioteca.
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E’ estremamente interessante per noi
Tra l’altro rispetto a ciò che ha detto dei diari delle persone dale quali viene fuori la vita delle persone “io vengo da Gubbio e perciò già dale tavole Eugubine lì vengono raccontate le prime usanze”
Quelle sono molto antecedenti, sono Avanti Cristo, ride.
Dalle tavole Eugubine si vedono proprio delle usanze, parlano dei riti ma si riesce a comprendere il tipo di civiltà del passato.
Sì è vero, sono tutte testimonianze, la mia scelta di non occuparmi di testi ufficiali, nasce proprio dal fatto che questi infondo censurano tutto quello che non gli serve. Cosa gliene importa se quel povero fabbro ha dovuto dare l’incudine perchè aveva bisogno dei soldi e non glielo davano se non avesse dato un pegno importante.
Quindi a me interessa la vita della gente, anche gli statute.
Io mi sono occupata della parte linguistica sia dei cartoari, sia dei ciabattini, questa dei panicocoli me la sono fatta tutta perchè mi divertive da morire ciò che facevano i panettieri e puoi avere l’idea di quanto costa il pane, quanto è grande la Pagnotta, quanta ne puoi comprare, è questo che mi affascina, la banalissima vita di tutti i giorni in epoche in cui non ce lo dimentichiamo ci sono con una cadenza quasi fissa, le pestilenze, le guerre e altre difficoltà. Tutto questo ti fa diventare la gente vera.
L’altro discorso che facevo su questi due viaggiatori, uno è uno studioso un’architetto che si è occupato dei Giardini di Villa Aurelia a Castel del Piano e ci sono anche dei quadric he lui ha fatto, non so se ci sono ancora, ma parla di alcuni quadri al secondo piano della Villa. Tutto questo ti fa capire quanto è stereotipato quello che noi pensiamo.
C’è la storia di questi due preti che non vedono una messa e scrivono di altre cose. Questa gente non scrive per essere lettta. Dopo il 1500 con l’avvento della stampa, cambierà completamente il concetto di epistolario. Fino a che non c’era le lettere si scrivevano per inviarle alla signorina amata e potevano avere una risposta, ma è tutto scritto a mano considerandoci il tempo. Devo madare la mia lettera da Perugia a Hong Kong, ci vuole un po’ di tempo da considerare e anche per avere una risposta. Con la scoperta della stampa tra le tante rivoluzioni che ci sono c’è la possibilità di stampare gli epistolary e ci saranno moltissimi epistolari che verranno stampati, ciò significa che io stampo le mie lettere ma mi auto censure perchè il mio problema sarà a chi darle. Ecco anche questo è un element interessante. Di lettere non mi sono mai occupata però c’è questa differenza. Tutto quello che è private ed è destinato a rimanere private ha un modo, quello che in un certo modo viene pubblicato non è più vero. E’ vero ma solo fino ad un certo punto. Va redatto ed esaminato, bisogna togliere la cresta, eliminare quello che è scomodo.
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Può descriverci da dove nasce questo suo interesse
Inanzitutto frequento questo posto da quando ho 12 anni, quindi tra me e la biblioteca c’è un legame forte.
Proprio l’Augusta?
Sì, io io abito a Porta Sole, quindi dietro l’angolo. Avere a che fare con i manoscritti e con cose simili, non a partire dai 12 anni ma crescendo e con i libri si è instaurato un legame molto naturale. Questo è il primo aspetto. Secondo sono una appassionatissima sostenitrice della mia città. Io non sopporto chi la deturpa, chi la tratta male, chi la insulta è una cosa superiore alle mie forze. Grandi discussion con Paolo, perchè Renzi è di Terni. Ce l’ha un difetto. Ride e scherza Piccolo, ma c’è.
Quindi che io abbia una frequentazione con questo posto è cromosomica.
Quando sono entrata per il concorso all’università, in quegli anni c’era un grande professore che era Ignazio Baldelli, mi sono rivolta a lui, avevo iniziato a fare lezioni di storia della lingua e lui mi disse c’è questo diario che io ho iniziato che era il Famoso diario di Rinaldino di Serbo Borgognone di Borgognone e lui mi cadette il diritto. Ho scoperto da lì che era interessante capire la vita di tutti I giorni di queste persone e poi sempre su suo consiglio ho fatto un altro volume che è quello che raccoglie testi inediti in volgare trecenteschi di vita quotidiani dei maetri fabbri e ho iniziato così, ed è una mezza malattia devo dire.
Beh è un po’ come tutte le passioni però quando ti prendono è normale.
Ti prendono è vero, ti prendono, intanto perchè le ripeto io sono molto legata a Perugia, e quindi tutto quello che posso fare o cercare per capire come è la città e quale è la sua storia per me è meraviglioso e poi oramai so dove andare a cercare.
E quindi che tipologie di testi consulta per questo ultimo nello specifico
Premesso, io mi occupo di testi inedita, la prima cos ache uno fa è cercare il testo, dopodichè lo trascrivi, sapendo che la prima trascrizione può essere buonissima però ci saranno ottomila errori, infatti il dott. Renzi sa che io lo sequestrerò e lo leggeremo insieme perchè lui è bravissimo.
Una volt ache ho fatto questa scrittura, tu lo leggi il testo e decidi alcune cose. Io voglio che la persona che legga il testo abbia la risposta alle domande che possono nascere dal testo, del tipo, questa persona parla di San Luca. San Luca è una chiesa che non appartiene al Rione di Porta San Pietro anche se lui ce la mette perchè è la Chiesa che sta infondo a via dei Priori che è dei cavalieri di Malta. Cosa faccio io? Controllo ciò che lui ha detto, questa è una fase.
Se dice una cosa sbagliato dico “ahahah, ti sei sbagliato è un’altra cosa” oppure confermo. Se tu fai la descrizione di quella chiesa io te la allargo. Te la amplio. In questa chiesa c’è questo dipinto, di questo me ne parla Mariotti, Orsini; Guardabassi, Moreni. Questi articoli che girano intorno a lui, mi danno le informazioni intorno a lui o mi confermano le informazioni.
C’è un’altra premessa, per partire deve avere molto chiare le date, questo tizio maledetto del diario che non si firma e non sis a chi sia, sappiamo però che scrive entro il 1805. Da cosa l’ho capito? Da quello che leggi lui parla di un papa che è vivo, il quale muore nel 1810 quindi se lui scrive che è vivo significa che è prima. Sembra un po’ di avere a che fare con un giallo, a me piacciono molto I gialli. E’ una cosa ti questo tipo. Prima di tutto cerchi di inquadrarlo. Altra cosa da considerare è che noi abbiamo avuto alla fine 700 i francesi che hanno saccheggiato i nostri quadri e se li sono portati scrivendo “dono dell’imperatore Napoleone” con il permesso del papa.
E nel 1860 c’è stata l’Unità d’Italia, questo fatto cambia alcune cose, molti istituti vengono sequestrati per creare le scuole, una buona parte di beni della chiesa sottoforma di quadri e statue ecc, viene portata per creare la pinacoteca. Tu hai un raggio che non può superare una certa data e non può essere del 1798 / 99. Tu hai attraverso questo testo delle indicazioni che ti dicono lui non sapeva che ci sarebbe stata l’unità d’italia ma lui non parla dei quadri che sono andati in Francia.
Lui poi è un disordinato, disgraziato, salta da una parte all’altra. La cos ache è una persona deve fare come prima cosa è cercare di inquadrarlo vagamente. Poi ci sono gli autori, questo signore parla di Mariotti, lui muore nel fine 700. Non cita mai Siepi ma questo è dell’800 perciò se non lo cita mai forse non sa cosa ha scritto perchè è dei primi dell’800 quindi è una specie di ricostruzione di questo personaggio, come nei gialli, Poi da questo vengono fuori altre cose, noi ad esempio abbiamo avuto la Rocca Paolina, della quale parla malissimo non direttamente “questa chiesa è stata buttata giù” lui parla di Mario Podiani, colui che fece la famosa orazione contro il papa per la libertà dei perugini della Rocca del 1540. Quindi individuare una certa angolazione, puoi avere un period dove lui è vissuto, una tipologia di simpatie, le fonti alcune non le cita ma le ritrovi, e poi unaltro aspetto che viene fuori sono i suoi interessi precipui. Quello che mi piace tanto di questo manoscritto in cui non si parla di fonti religiose, parli di suore, è mettere l’accento sulle guerre che il papa e I conventi femminili fanno tra di loro, perchè il papa tende a farle diventare tutte di clausura e le suore dicono “manco per sogno”. C’è una Guerra.
E poi lo spostamento dei patrimoni. Un’altra cos ache secondo me è interessante però vede bisognerebbe studiare altri 20 anni è il potere economic delle suore. Il famoso Raffaello di Monte Luce, lo paga la badessa del convent( stiamo parlando di Raffello Sanzio, non proprio economico ) La badessa aveva una barca di soldi, non li può tenere per le sue cose li deve mandare per il convento e chiama Raffaello, questo significa che hai la consapevolezza del potere che avevano le Monache. Solitamente devono stare dentro il convent, pur essendo in clausura hanno un potere e le esercitano. Questo libro è divertente. Ora finisco qui.