Antonio appasionato e istruttore di scacchi frequenta la Biblioteca poichè possiede un vasto patrimonio di testi antichi e moderni rigudanti questo gioco antichissimo.
Il maestro ama trascorrere le sue giornate ricche di ricerche nella pace e nel silenzio che solo l’Augusta riesce a trasmettergli e dove ha potuto ritrovare alcuni manuali che purtroppo nell’arco della sua vita sono andati perduti. Egli può dedicarsi finalmente alla sua passione nella sua interezza e totalità.
Antonio ci ha raccontato molto sul mondo degli sacchi e sulle sue origini, rivelandoci che in alcune culture alcune pedine assumono altre forme.
Lo scacco bicefalo, tedesco del tardosettecento è stato uno di quelli che ha catturato di più la nostra immagine e lo abbiamo voluto
impiegare come simbolo per il maestro.